Informazioni Genereali

 

   Provincia: Monza e Brianza

   Altitudine: 222 m s.l.m.

   Superficie: 13,01 km²

   Abitanti: 44.666 Ottobre 2013

   Densità: 3.166 ab./km²

   Comuni contigui: Albiate, Cabiate (CO), Carate Brianza, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lissone, Mariano Comense (CO), Meda,

    Seveso

   CAP: 20831

   Pref. telefonico: 0362

   Codice ISTAT: 015208

   Codice catasto: I625

 

La città di Seregno

 

Seregno è la seconda città della Provincia di Monza e Brianza per popolazione e per rilevanza economico-produttiva. Dei 50 Comuni facenti parte della neo-Provincia, è anche uno dei più estesi territorialmente con i suoi 13 km2.

Della Brianza, Seregno possiede i tratti più distintivi e peculiari: la popolosità (agli insediamenti urbani bisogna anche aggiungere l’alto tasso di pendolarismo da lavoro); l’alta concentrazione di esercizi commerciali e artigianali a prevalente gestione familiare ma con una lunga e solida esperienza imprenditoriale e manageriale; una strategica collocazione geografica all’interno della Brianza, a 222 m s.l.m. entro il triangolo ideale delimitato dai Comuni di Monza, Lecco e Como, allo stesso modo in cui la Brianza è in posizione nevralgica rispetto alla Lombardia e la Lombardia rispetto all’Europa. L’una rispetto all’altra cuore pulsante e motore del sistema socio-economico.

La popolazione residente è in costante e graduale aumento: ad oggi (2008) si è superato il tetto dei 42.350 abitanti e degli oltre 16.500 nuclei familiari.

Anche in campo economico Seregno si conferma la seconda città della Brianza, classificandosi dopo Monza: vi sono infatti oltre 4.000 imprese contro le 11.200 del neo-capoluogo brianzolo.

Le tipologie produttive delle imprese site in Seregno ricalcano, in percentuale, quelle situate nell'intera Brianza; tra le tante emergono più spiccatamente le attività del commercio all'ingrosso e al dettaglio per beni personali e casalinghi; il settore immobiliare, manifatturiero, dell'informatica e della ricerca, nonché le aziende operanti nell'edilizia.

La produzione industriale ed artigianale a Seregno mostra caratteristiche di lunga e consolidata tradizione, con casi di eccellenza nel settore del mobile, dell'industria metalmeccanica, dell'abbigliamento e dell’informatica. Soprattutto tra le imprese metalmeccaniche e tra quelle che lavorano il legno per la realizzazione di arredi si è determinata nel tempo una vera e propria filiera produttiva che consente di arrivare al prodotto finito senza avvalersi di aziende esterne al territorio locale.

La struttura commerciale di Seregno è prevalentemente quella della piccola e media impresa e presenta un tessuto piuttosto compatto in grado di conquistare quote di mercato oltre i confini locali grazie alla sua rete commerciale, nonché alla qualità e alla competitività dei prodotti/servizi offerti.

Nel settore dell'istruzione le scuole pubbliche comunali presenti sul territorio sono così suddivise:

  • n. 2 asili nido
  • n. 3 scuole dell'infanzia
  • n. 4 scuole primarie (di cui una speciale)
  • n. 3 scuole secondarie di I grado

Delle scuole secondarie di II grado quattro quelle pubbliche e tre le private. Tra le scuole private anche otto dell'infanzia, tre primarie e tre secondarie di I grado.

Le Parrocchie di Seregno sono: Basilica S.Giuseppe, Parrocchia S.Valeria, Parrocchia S.Giovanni Bosco al Ceredo, Parrocchia B.V.Addolorata del Lazzaretto, Parrocchia S.Carlo, Parrocchia S.Ambrogio. La loro dislocazione sul territorio riflette peraltro la suddivisione in quartieri della città (a cui si aggiungono il quartiere S.Salvatore/Dosso al confine con Albiate e la zona Consonno/Fuin).

A Seregno, in via Stefano, è situata la sede di uno dei sette Distretti Socio-Sanitari in cui si articola attualmente l'Azienda Sanitaria Locale di Milano 3. Nel Distretto Socio-Sanitario di Seregno rientrano i Comuni di Barlassina, Giussano, Lentate sul Seveso, Meda e Seveso.

Il presidio ospedaliero (poliambulatorio) di Seregno, sito in via Verdi, fa parte dell'Azienda Ospedaliera di Vimercate. Undici le farmacie presenti sul territorio di cui tre comunali. Due le case di riposo e due i cimiteri.

Oltre venticinque sono invece le filiali di banche ed istituti di credito con sportelli sul territorio comunale.

A Seregno è inoltre dislocata la sede della Compagnia Carabinieri di Seregno, un distaccamento della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, oltre alla locale Forza di Polizia.

Numerosissime le associazioni di categoria professionale, culturali, sportive e di volontariato iscritte all'Albo ufficiale del Comune di Seregno.

   Nome abitanti: seregnesi

   Santo patrono: Santa Valeria (28 aprile)

   Giorno festivo: ultimo lunedì del mese di aprile

 

Storia cultura arte e tradizione

 

Chi g'ha un mestee in man, g'ha manca maj 'n tòcch de pan.

C'è Seregno e molto di più in questo proverbio dialettale intriso di saggezza contadina e di disincantato realismo. C'è la storia lunga un millennio di questa città, ci sono le sue tradizioni popolari, le sue radici ben piantate in un terreno reso fertile dal valore della famiglia, dal senso del dovere, dalla propensione al lavoro e alla fatica.

La stessa matrice urbanistica di Seregno, insieme alle corti e alla suddivisione in quartieri, rimanda a un passato rurale, di contrada, dove però non si sono mai fatti attendere cenni di vocazione al nuovo e al moderno.

L'origine del nome ci porta all'aggettivo latino siligineus, a sua volta derivante da siligo (grano), forse per la presenza, un tempo, di vaste aree coltivate a cereali. Secondo un'altra tradizione la parola "Seregno" deriverebbe dal nome latino di persona Serenius.

Il primo atto documentale di certificazione in vita risale al 1087, contenente la cessione da parte di un certo Pietro da Seregno dei beni da lui posseduti – in loco et fundo Seregnio – alla Canonica di S.Ambrogio di Milano. Per la qualifica di borgo vero e proprio bisognerà arrivare al 1206.

Nei secoli successivi la storia di Seregno si snoda ricalcando le alterne e fortunose vicende di tanti borghi e Comuni medioevali, con un progressivo incremento territoriale e demografico che la portano a registrare quasi 3.000 abitanti alla fine del 1500.

Dopo la dominazione austriaca ed entrata a far parte del Regno d'Italia, Seregno elegge il suo primo sindaco, Carlo Silva. Tra le prime decisioni all'ordine del giorno dell'assemblea consiliare il cambio di denominazione delle vie della città in onore dei protagonisti del Risorgimento. Nel 1886 apre gli sportelli la prima banca.

Del "secolo breve" va ricordato il prezzo altissimo che Seregno pagò nella prima guerra mondiale: su 15.000 abitanti di allora partirono per il fronte ben 1.200 persone. Almeno due generazioni, dalla leva del 1875 a quella del 1899, furono richiamate alle armi. Una proporzione enorme. In pratica non ci fu famiglia seregnese che non visse sulla propria pelle la dolorosa esperienza della guerra: un padre, un marito, un figlio, un parente o un amico fu coinvolto e tornò ferito. O non tornò del tutto.

Dopo la seconda guerra mondiale anche Seregno conosce il boom economico degli anni cinquanta e sessanta. Da realtà rurale e agro-manifatturiera la città assunse pian piano attraverso i decenni la sua fisionomia moderna, in cui industria, artigianato, commercio e terziario in generale ne costituiscono i tratti dominanti.

La dedizione al lavoro, lo spirito di intraprendenza e il modello gestionale su base familiare di molte aziende di Seregno preconizzano le caratteristiche che oggi sono ampiamente riconosciute in capo all'intera Brianza: un territorio ricco di potenzialità, di professionalità e di eccellenze, dove le numerose case-bottega e case-laboratorio si integrano in modo sinergico e complementare con le imprese di più ampie dimensioni, in un'ottica rivolta sempre di più al mercato internazionale e globalizzato.

La densità e la qualità degli insediamenti economico-produttivi di Seregno ha a sua volta stimolato un circuito finanziario, creditizio e del risparmio di vaste proporzioni, fino a raggiungere in ambito provinciale la seconda posizione dopo la città di Monza nella voce "depositi per abitante".

Il monumento simbolo della città di Seregno è la cosiddetta Torre del Barbarossa, che gli storici dell'arte fanno risalire all'epoca romanica o al più tardi alla seconda metà del XII secolo. Un tempo attigua alla Chiesa di S.Vittore, chiusa al culto nel XVIII secolo, la Torre nacque probabilmente come edificio di segnalazione per poi essere destinata a torre campanaria.

È detta del Barbarossa poiché si ritiene, per tradizione, che sia stata voluta dall'Imperatore Federico Barbarossa come punto di avvistamento lungo la linea Como – Milano al tempo delle lotte con i Comuni lombardi.

Tra gli eventi e le manifestazioni socio-culturali di lunga tradizione spiccano, in particolar modo:
A livello locale la Festa patronale di S.Valeria (fine aprile), che anima non solo il quartiere S.Valeria ma rappresenta un forte richiamo per tutta la città e i Comuni limitrofi;
A livello internazionale il Concorso Pianistico "Ettore Pozzoli" (settembre), a cadenza biennale, voluto dalla vedova Gina Gambini per ricordare il marito, il Maestro Ettore Pozzoli. La prima edizione si svolse nel 1959 ed ebbe come vincitore Maurizio Pollini, la cui fulgida e conclamata carriera di pianista iniziò, si può dire, proprio a Seregno. Da allora, ad ogni edizione, sono numerosi gli artisti che da tutto il mondo chiedono di calcare il palcoscenico del Teatro S.Rocco, cornice della manifestazione. Nel 2007 si è tenuta la XXV edizione.

 

Il comune di Seregno

 

La sede legale del Comune di Seregno è presso il palazzo Caponaghi – Landriani in piazza Martiri della Libertà n. 1, dove sono dislocati, insieme all'Ufficio del Sindaco, del Segretario – Direttore Generale nonché alla Sala Giunta e alla Sala di Rappresentanza (utilizzata fra l'altro per la celebrazione dei matrimoni civili), anche l'Ufficio Comunicazione e l'Ufficio Cultura. Altri uffici comunali si trovano presso il palazzo comunale di via Umberto I n.78, ad eccezione degli uffici tecnici (via XXIV Maggio), dei servizi sociali (via Oliveti), della Biblioteca Civica (piazza Monsignor Gandini) e del Polo Catastale (sovracomunale) Brianza Ovest (presso Corte del Cotone).

Sono organi di governo del Comune il Sindaco, la Giunta e il Consiglio (ex art.36 del T.U.E.L. - Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali). Il Sindaco e il Consiglio sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori residenti nel Comune. La Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di Assessori fissato dalle disposizioni statutarie, comunque non superiore a un terzo (arrotondato aritmeticamente) dei consiglieri comunali. La nomina degli Assessori è di competenza fiduciaria del Sindaco.

Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune, rappresenta l'Ente ed è Ufficiale di Governo per i servizi di competenza statale; “rappresenta – inoltre - la comunità seregnese e promuove da parte degli organi collegiali e dell'organizzazione del Comune le iniziative e gli interventi più idonei per realizzare il progresso ed il benessere dei cittadini che la compongono” (art. 37, comma 1, Statuto del Comune di Seregno).

La Giunta è l'organo che collabora con il Sindaco nell'azione amministrativa: “opera attraverso deliberazioni collegiali; compie tutti gli atti rientranti ai sensi delle disposizioni vigenti nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalla legge o dalle norme statutarie, del Sindaco. La Giunta Comunale collabora con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali espressi dal Consiglio” (art. 36, comma 1,2,3, Statuto del Comune di Seregno).

Il Consiglio Comunale è l'organo che determina l'indirizzo politico-amministrativo del Comune, ne controlla l'attuazione ed adotta, con deliberazioni collegiali, gli atti fondamentali attribuiti alla sua competenza dalla legge o dalle norme statutarie. Il Consiglio è composta dal Sindaco e, per Seregno, da un numero di Consiglieri pari a 30 (trattandosi di Comune con popolazione superiore a 30.000 abitanti e inferiore a 100.000 – ex art.37 del T.U.E.L.). Il Presidente del Consiglio Comunale viene eletto tra i Consiglieri in carica nella prima seduta di Consiglio successiva alle elezioni.

Il Sindaco e i Consiglieri attualmente in carica sono stati eletti nell'aprile 2005. Il mandato, della durata di cinque anni, scadrà nel 2010.